L’Aloe Vera è stata presa in considerazione negli scritti in molte e diverse, per quali quella egiziana, greca e romana. Riferimenti sono stati trovati anche negli scritti dalle culture indiane e cinesi. Antichi documenti mostrano che i benefici dell’Aloe Vera sono conosciuti da secoli, con i suoi vantaggi terapeutici e le proprietà curative è stata capace di sopravvivere per oltre 4000 anni. La prima citazione risale al 2100 a. C. in una tavoletta sumera.
La sua longevità storica è conferata da un ritrovamento nel 1862 in un papiro egiziano del 1550 aC. Le regine egiziane associavano il suo utilizzo con la loro bellezza fisica.
E ’stato utilizzato con grande efficacia da medici greci e romani. I ricercatori hanno scoperto che entrambi, antichi cinesi e indiani, urilizzavano Aloe Vera.
Nelle Filippine è usato con il latte per le infezioni renali.
Aloe è menzionata nella Bibbia, e la leggenda indica che Alessandro Magno conquistò l’isola di Socotra, nell’Oceano Indiano, per garantire le forniture di aloe per curare le ferite in battaglia dei suoi soldati.
Oggi in Giappone Aloe Vera è comunemente utilizzata come ingrediente di yogurt disponibili in commercio. Ci sono anche molte aziende che producono bevande Aloe Vera.
In Tamil Nadu, uno stato dell’India, spesso si prepara un curry con Aloe Vera, tenuto insieme con il pane indiano (nan pane) o riso. articolo tradotto dall’inglese
ott 11
“Quattro vegetali sono indispensabili per la salute dell’uomo: il frumento, la vite, l’ulivo e l’aloe. Il primo lo nutre, il secondo ne rinfranca lo spirito, il terzo gli reca armonia, il quarto lo guarisce”
ott 04
ott 04
“Il medico del futuro non prescriverà farmaci al paziente, ma lo indurrà ad interessarsi maggiormente al proprio organismo, alla propria alimentazione ed alla causa ed alla prevenzione delle malattie”
ott 04
“Mi chiedi quali forze segrete mi sostenessero durante i miei lunghi digiuni? Ebbene, furono la mia incrollabile fede in Dio, il mio stile di vita semplice e frugale e l’aloe di cui scoprii i benefici alla fine del XIX secolo, al mio arrivo in Sud Africa”
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ott 04
“Il succo di Aloe Vera è la più potente sintesi di antibiotico, astringente, agente coagulante, inibitore del dolore e stimolante della crescita dei tessuti che si conosca in natura”
Dr Max Skousen
Direttore dell’Istituto di investigazioni sull’Aloe, in California, USA.
ott 04
Vi sono testimonianze delle virtù dell’Aloe presso i Sumeri, i Greci, i Romani e tanti altri popoli, ma è interessante constatare come già dalla definizione che da questi ne è stata data nel corso dei secoli sia implicito l’interesse ed addirittura la venerazione per questa pianta:
“Pianta dell’Immortalità”, presso gli Egiziani, e sul “papiro Ebers” del 1550 avanti Cristo c’è uno dei resoconti egizi più dettagliati sull’Aloe. Le regine Nefertiti e Cleopatra usavano l’Aloe per accrescere la loro bellezza e leggiadria. Anche gli Ebrei, dopo anni di schiavitù in Egitto, ne appresero i segreti dai loro padroni, tant’è che il Re Salomone la coltivava per le sue proprietà aromatiche e terapeutiche.
“Pianta Miracolosa”, presso i monaci dei conventi che nel medioevo hanno tramandato fino ai nostri giorni il segreto delle proprietà medicinali di questa pianta.
“Magiche Virtù”, presso i Sumeri come è riportato con caratteri cuneiformi su una tavaletta di argilla risalente al 2100 avanti, uno dei primi esempi di uso farmacologico dell’Aloe.
“Elisir di Gerusalemme”, presso i Templari che formavano una miscela di polpa di Aloe, polpa di Canapa e vino di palma.
“Giglio del Deserto”, presso Tuareg del deserto, gli Arabi, i Beduini. Alessandro Magno conquistò l’isola di Socotra (vicino al corno d’Africa) per assicurarsi una continua fornitura di aloe per curare le ferite dei propri soldati durante le campagne militari.
“Guaritrice Silenziosa”, presso gli Indù.
“Rimedio Armonioso”, presso i dottori dell’antica Cina.
“Elisir della Longevità”, presso i Russi.
“Fontana della Giovinezza”, presso gli indiani Seminole della Florida, che credevano nel suo potere di ringiovanimento, ed invano cercata dall’esploratore Ponce de Leon.
Il medico greco Dioscoride (41-68 d.C.), al seguito dell’esercito romano, nel suo “Erbario Greco” descrive dettagliatamente le applicazioni dell’Aloe per la cura di numerosi disturbi interni ed esterni.
Plinio il Vecchio nella sua “Storia Naturale” confermò ed ampliò le affermazioni di Dioscoride. Successivamente, man mano che i centri della civiltà si spostarono verso climi più freddi, l’utilizzo di questa insolita pianta declinò ed i suoi benefici furono dimenticati.
“Pianta del Miracolo” o “Guaritore Naturale”, spesso così chiamata da molti, l’Aloe Vera sopravvive dove altre piante appassirebbero o morirebbero e ciò grazie alla capacità delle sue foglie di trattenere l’umidità. Questa pianta non è una panacea per tutti i mali, ma il suo succo, quando usato fresco direttamente dalla foglia oppure dopo un’opportuna lavorazione e stabilizzazione, possiede eccezionali proprietà terapeutiche, antinfiammatorie e nutritive, sia per gli uomini che per gli animali.
ott 04
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